Cultura è Salute

La ballata dei vaccini e dei tamponi
di GIAN PIERO SBARAGLIA

Ultimo Aggiornamento il 21 Gennaio 2022 da Redazione

Evviva! Ecco, il virus è sconfitto,
con i vaccini e con profitto.
Gli scienziati li han preparati,
e l’han subito inoculati,
a tutti quelli che li han voluti,
meno ai no-vax che non l’han creduti.
La prima dose da farsi subito,
la seconda a tempo debito,
e la booster raccomandata,
per difendersi dalla terza ondata,
nella speranza che la quarta
non metta la marcia e poi riparta.
Di vaccini ce ne son tanti,
e li posson fare tutti quanti,
dai bambini agli anziani,
con malattie, oppure sani,
anche se molti sono i furbetti,
che definendoli pericolosetti ,
ne rifiutano la somministrazione,
favorendo del virus l’espansione.
Però son pronti a far tamponi,
giorni e giorni, che caproni!,
come se con questo agire,
il coronavirus lo faran morire.
Però la colpa non è la loro,
ma dei sapienti che nel coro,
c’è chi dice che va bene
e vaccinarsi ci conviene,
mentre altri, più negativi,
dicon d’essere più riflessivi.
Fate poi la quarantena,
se non volete aver la pena,
che, incontrato un contagiato,
sotto al bar dove siete stato,
questi vi lanci il virus maledetto,
costringendovi a star nel letto.
Portate sempre la mascherina
che filtra l’aria pur se è fina;
che importa se abbiamo il naso,
un naturale grande vaso,
dove ogni male ch’è in campo,
vi entra e muore senza scampo.
Ma se lo dici, chi ci crede,
pur se dei saggi sei l’erede?
Oggi è questo che ci manca,
e la mente è molto stanca,
per ritornare ai tempi vecchi,
ricchi in cure e saggezza a secchi.
Un augurio grande e sincero,
è che la cultura torni, ma davvero!

(15 Gennaio 2022 – di Gian Piero Sbaraglia)