Cultura è Salute

CURARE SE STESSI PER CURARE GLI ALTRI: LA 3ª EDIZIONE DEL MASTER “POETICA”

24 Aprile 2026

Si è conclusa il 19 aprile 2026, con il modulo dedicato alla scrittura, la terza edizione del Master “Poetica. Prevenire il burnout con l’arte”, un percorso che ha coinvolto medici e professionisti della cura in un’esperienza formativa intensa, vissuta in prima persona come occasione di rielaborazione del proprio lavoro e del proprio vissuto.

Cinque moduli, un gruppo eterogeneo per specializzazioni ma unito da esigenze comuni: fermarsi, ascoltarsi e ritrovare un equilibrio tra dimensione professionale e personale. Il filo conduttore — prendersi cura di sé per continuare a prendersi cura degli altri — si è tradotto, per i partecipanti, in un percorso concreto. La musica, le arti visive, il teatro, la danza e infine la scrittura sono diventati strumenti per esplorare emozioni, fatiche e significati legati alla pratica quotidiana della cura.

Il Centro ad Gentes sul lago di Nemi, sede dei moduli residenziali, ha rappresentato uno spazio di sospensione rispetto ai ritmi ordinari del lavoro sanitario. Qui, lezioni e laboratori si sono svolti in un clima di concentrazione e apertura che ha favorito un confronto autentico, sia con sé stessi sia con gli altri partecipanti.

A questo si sono aggiunte esperienze in luoghi significativi del territorio, vissute come parte integrante del percorso: a Palazzo Sforza Cesarini di Genzano, lo spettacolo Papyrus: la storia di Christine de Pizan ha offerto spunti sul rapporto tra identità, memoria e parola; all’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, la visita guidata ha accompagnato i partecipanti in un itinerario tra storia, spiritualità e benessere interiore; sullo sfondo del lago Albano, un momento musicale ha ulteriormente arricchito l’esperienza, creando un dialogo ideale con il lago di Nemi, simbolicamente al centro del percorso.

Nel corso dei moduli, il gruppo si è progressivamente trasformato in una comunità. Lo scambio tra pari ha generato relazioni, riflessioni condivise e nuove prospettive sul proprio modo di essere medici e professionisti della cura. Da questa esperienza sono nati anche progetti e collaborazioni, segno di come l’incontro tra arte e medicina possa avere ricadute concrete non solo sul benessere individuale, ma anche sui contesti di lavoro.

Già in preparazione la quarta edizione, in partenza in autunno: un nuovo percorso che si sviluppa in continuità con le edizioni precedenti, valorizzandone l’esperienza e integrando i feedback dei partecipanti. Un’evoluzione che conferma l’efficacia di una proposta capace di incidere in modo significativo sul benessere e sulla pratica professionale di chi vi prende parte.