Medico-Paziente

Sindrome OSAS: conoscerla ed affrontarla di CLAUDIO VICINI

20 Giugno 2022

La Sindrome da Apnea Ostruttiva nel Sonno, altrimenti definita come OSAS, è al centro di molti dibattiti medico scientifici poiché comporta gravissime conseguenze all’apparato cardiovascolare e metabolico di chi ne è affetto.
Non ci sono cure uguali per ogni paziente; bisogna infatti affrontare il problema il prima possibile.
Il sovrappeso gioca un ruolo fondamentale e una notte di sonno di almeno 8 ore è il primo passo per aiutare il metabolismo a lavorare correttamente.
Dorelan è una ditta che sta investendo molto nella ricerca e nello sviluppo di materassi altamente ingegnerizzati che possano diventare dei dispositivi medici efficaci nella lotta contro la sindrome OSAS; Club Medici ha deciso quindi di intraprendere un percorso affianco a questo polo di eccellenza del Made in Italy.

Intervistiamo il Prof. Claudio Vicini Direttore U.O. Otorinolaringoiatria presso l’ospedale “PIERANTONI” Università di Pavia in Forlì per capire meglio la Sindrome OSAS e come affrontarla.

Cos’è la sindrome da apnee ostruttive del sonno, detta anche OSAS, e come si manifesta?

L’osas o sindrome delle apnee ostruttive del sonno si manifesta in un soggetto che russa abitualmente con ripetute interruzioni del russamento. Ognuna di queste pause è un’apnea quindi un’interruzione di respiro con tutte le conseguenze comprensibili sulle funzioni principali del nostro organismo, prima fra tutte è quella del cervello del cuore e degli organi nobili. Ogni volta che il respiro si arresta l’ossigeno nel sangue cala i tessuti si danneggiano proporzionalmente. 

Di che numeri stiamo parlando? Quante persone ne soffrono? Sono esclusivamente adulti o anche bambini?

Stiamo parlando di numeri altissimi attorno al 20% della popolazione per quel che riguarda gli adulti con fascia preferenziale tra i 40 e 60 e fino alla menopausa predilezione per il sesso maschile. Buona parte dei bimbi viene colpita in relazione alla esistenza di un ingrossamento delle tonsille delle adenoidi evenienza molto probabile specie dove il clima non è favorevole in termini di temperatura e umidità.

Quali campanelli d’allarme suggeriscono al paziente che sta andando incontro a questa problematica?

Il campanello di allarme è costituito dal ripetersi in maniera significativa di queste interruzioni silenziose nel corso della notte che Intercedono il rumore del russamento. Talvolta sono i sintomi diurni dell’indomani che allarmano il paziente primo fra tutti la grande sonnolenza che residua ad un sonno non ristoratore, l’allungamento dei riflessi molto evidenti alla guida delle auto ma anche sul posto di lavoro, l’incremento dell’irritabilità tipica di chi non dorme in maniera sufficiente, le complicanze cardiocircolatoria prima fra tutte l’ipertensione arteriosa. Il messaggio è che molti indizi ci portano ad una diagnosi che purtroppo ancora oggi e raramente formulata in tempo.

Le apnee ostruttive ostacolano di fatto il buon riposo: con quali conseguenze su organismo e psiche?

Sull’organismo sono numerosissimi gli effetti negativi delle apnee in termini psicologici accanto all’incrementata sonnolenza diurna sono molto evidenti nelle forme protratte il deterioramento delle funzioni cognitive, prima fra tutte la memoria. Sul piano fisico gli effetti cardiocircolatori sono l’incremento della pressione arteriosa che può necessitare farmaci anche numerosi, l’impatto sul cuore e le possibili complicanze fortunatamente non frequenti ma possibili come l’ictus e l’infarto miocardico. Poco noto il fatto che l’apnea può incrementare la diuresi notturna, fatto questo spesso messo erroneamente in relazione ad un’ipertrofia prostatica nel maschio mentre sarebbe sufficiente controllare l’apnea per limitare il flusso urinario durante la notte.

In questo senso che ruolo gioca un buon materasso?

Il materasso svolge come interfaccia tra il paziente e la superficie di appoggio per la notte un ruolo fondamentale per garantire una percezione di comfort e quindi il mantenimento di posizioni non forzate e non fastidiose che sono alla base di una buona qualità del sonno. Solo i fachiri riescono a dormire sul letto di chiodi, tutti i soggetti normali riporteranno una pessima qualità del sonno qualora il giaciglio sul quale riposano sia inadeguato! Purtroppo la definizione di giaciglio adeguato quindi di materasso performante non è facile da ottenere e richiede studi accurati e prolungati nel tempo poiché molti dettagli possono fare la differenza e separare un buon materasso da un materasso mediocre fino ad un materasso inadeguato. La qualità del sonno notturno determina la nostra performance nella vita diurna.

Le nuove tecnologie possono essere di supporto per migliorare la qualità del sonno?

Molte nuove tecnologie sono in corso di studio per il miglioramento della qualità del sonno. In particolare molto importante sono una ampia gamma di Aps che si incaricano di fornire un feedback di molti parametri del nostro sonno che diversamente passerebbero in osservate. Oggi esistono dispositivi su Mobil che sono in grado di registrare versamento, identificare apnee, valutare il nostro movimento notturno nel letto, leggere i cicli dell’insonnia tentando anche primi aspetti classificativi. Già questa prima grande famiglia di nuove tecnologie servirà a migliorare la qualità del singolo. Su ampia scala entrando nel mondo dei big data sappiamo che attraverso la sintesi di un’ampia rete di cellulari il mondo scientifico potrà disporre in breve di informazioni di massa di vita reale notturna per migliorarne la qualità. Siamo sicuramente alla vigilia di un enorme rivoluzione tecnologica in particolare su rete che consentirà di raccogliere informazioni su ampi numeri per cogliere aspetti fino ad ora trascurati.