Cultura è Salute

Poesia “Lirica su Roma”
di IGOR ISSORF

15 Ottobre 2021

Francesco Rossi, in arte Igor Issorf, è un immunologo in pensione da un anno. Ultima sua sede di lavoro è stata il Lab analisi dell’ospedale A. Cardarelli di Napoli.
Ha svolto attività di medico di famiglia ed è altresì Antropologo Trasformazionale.
Da sempre attratto dal fascino e dalla magia della parola, circa dieci anni fa ha cominciato a scrivere liriche per approfondire la ricerca in chiave semantica e semiotica; la spinta veniva altresì dal confronto continuo quotidiano con l’umanità sofferente, che attraverso la parola diceva del suo disagio e dolore ed attraverso essa ricercava conforto e sostegno.
In tal senso porta avanti una ricerca sulla tonalità e forza dirompente della lingua vernacolare in particolare romanesca e napoletana, che in modo naturale sanno fortemente appassionare e coinvolgere l’ascoltatore o lettore.

Ci invia dunque una sua “Lirica su Roma”, che ha composto ispirandosi al grande Gigi Proietti.

Me vie’da piagne e de sogna’
quanno rintocca ar borgo
er roco campanone antico
ne l’aria fina mbarsamata
senza conta’ l’ore der tempo
Quer sono me tocca l’anima
mentre me ariguardo l’acqua
ca da sempe sa rincorre
e mai s’acchiappa stretta
ner fiume che t’avorge tutta
per non te fa più scappa’
Roma tutta me sai prenne
mostrommi come sbrillucichi
ne l’oro de li marmi tua
e co ste mura gajarde
ca ancora stanno su toste
Er brutto poi lo sai anisconne
tanno bbene,ca non se vede

Sembronno,mentre te guardo
da esse du nnammorati
ca mentre se amano pe davero
non s’adicono mai bucie vere
pe non fa da piagne a voto
er core pazzo nnammorato

Igor Issorf