Ricerche e Scoperte

Long Covid: colpisce un ex positivo su quattro

pubblicato il 30 Marzo 2022

In tanti non ricevono una diagnosi precisa, chi rischia di più sono i pazienti con patologie infiammatorie pregresse o croniche. Il Long Covid fa peggiorare violentemente neuropatie, sclerosi multipla, herpes zoster e psoriasi, ma grave affaticamento e mente annebbiata possono colpire tutti. Una risorsa è l’ossigeno-ozono terapia; a Palermo un centro di alta specializzazione mette a punto un percorso terapeutico specifico

Il Long Covid – o sindrome di affaticamento post Covid – colpisce chi è guarito dal virus da mesi, o addirittura da un anno, ma soffre ancora di pesanti malesseri: astenia cronica, spossatezza, difficoltà di concentrazione, mancanza di fiato, mal di testa, perdita del gusto e dell’olfatto, mal di gola, livelli di stress incrementati, mente annebbiata. Postumi pesanti che rendono difficile il ritorno alle normali attività quotidiane. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la sindrome colpisce un ex positivo su quattro. In molti casi può essere difficile anche solo ricevere una diagnosi e dare un nome al senso di malessere diffuso che caratterizza questa patologia.

Da Palermo arriva però un percorso terapeutico innovativo per il recupero ottimale dei pazienti affetti da Long Covid, Biomedical Clinic, il centro di alta specializzazione diretto dal Dott. Riccardo Buscemi, ha strutturato una terapia specifica che sfrutta i benefici sinergici dell’Ossigeno Ozono Terapia Sistemica, della riabilitazione respiratoria e cardiovascolare, che favorisce il recupero del paziente già dalle prime sedute. 
L’ozono, elemento naturalmente presente nel nostro organismo dalla grande azione antinfiammatoria, migliora la microcircolazione sistemica e favorisce la rigenerazione e il recupero delle funzioni cellulari, aiutando a combattere la fatica e lo stress fisico.

In questo momento presso la nostra clinica – spiega il Dott. Riccardo Buscemi, direttore Biomedical Clinic, riconosciuto centro di eccellenza SIOOT, Società Italiana Ossigeno Ozono Terapia – stiamo curando un numero crescente di pazienti affetti da Long Covid e la maggior parte di loro ha evidenziato notevoli benefici fin dalle prime sedute. Sono arrivati pazienti di tutte le età, alcuni anche molto giovani, fortemente debilitati, incapaci di continuare a svolgere le loro normali attività quotidiane o lavorative. Il Long Covid interessa un gran numero di pazienti sani che hanno iniziano a manifestare segni di malessere, stanchezza e vuoti di memoria. Ad esempio abbiamo in cura un medico che aveva difficoltà a ricordare il nome dei farmaci da prescrivere ai pazienti, un avvocato che affermava di non riuscire a trovare la concentrazione per scrivere una lettera, uno sportivo che non riusciva più a fare un piano di scale senza affanno“. 

La gravità della Sindrome Post Covid non dipende da quanto si è stati male durante il corso dell’infezione Covid, nella maggioranza dei casi chi lamenta i fastidi peggiori non è stato colpito gravemente dal Covid, né è stato ospedalizzato, ma chi rischia di più sono i pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche pregresse.

Il trattamento di Ossigeno Ozono Terapia Sistemica risulta particolarmente indicato in quanto incrementa l’ossigenazione dei tessuti e il ringiovanimento cellulare, assicura inoltre una potente azione antinfiammatoria e consente un rapido recupero delle normali condizioni di salute. La totale assenza di effetti collaterali ed il benessere generalizzato che questo trattamento offre ai pazienti di ogni età, rende la terapia sicura ed efficace e costituisce una valida alternativa all’utilizzo di farmaci o terapie più invasive.