Cultura è Salute

Turbolenze d’Amore – The Classical Songs

Letterio Vorzitelli è un Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia e Ostetricia e in Oncologia, autore e compositore di canzoni e poeta messinese. Da giovanissimo è stato membro di alcuni complessi musicali, ma poi li ha dovuti lasciare per completare la sua formazione medico-specialistica. La passione per la Musica però non lo ha mai abbandonato e, oltre ad aver partecipato alla scrittura di contributi scientifici (Il Controllo della Fecondità, Editoriale BIOS di Cosenza, 1986; Manuale delle Urgenze in Ostetricia e Ginecologia – Diagnosi e Terapia, Editoriale BIOS di Cosenza, 1988; capitolo 32 di Patologia benigna degli annessi pubblicato nel trattato La Clinica Ostetrica e Ginecologica – Volume II Ginecologia – Principi di Diagnosi e Terapia, MASSON Editore di Milano, 1992), ha composto numerose canzoni (alcune delle quali già regolarmente registrate alla SIAE), dalle più belle delle quali ha tratto una silloge di 23 poesie, raccolte nella monografia Dalla Melodia…alla Poesia. Alcuni suoi componimenti poetici hanno ricevuto la Menzione di Merito e sono stati pubblicati da Aletti Editore nelle Antologie dei premi internazionali dei concorsi letterari a cui ha partecipato, nella Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (Estate 2021) e in Vent léger 2021 – Poeti del Nuovo Millennio a confronto con il titolo di Turbolenze d’Amore.

Scrivere canzoni e poesie per Letterio Vorzitelli è dunque un atto del tutto spontaneo, è l’espressione di un’inclinazione naturale. I suoi brani musicali, dal tratto romantico e suggestivo, talora con note sognanti e sfumature malinconiche, sono stati ispirati a momenti importanti della sua vita e rappresentano la traduzione in versi musicali e poetici di stati d’animo intimi suscitati da fatti realmente accaduti e intensamente vissuti.

Per questo gli è apparso chiaro che non era giusto lasciare queste canzoni chiuse in un cassetto, ma che meritavano piuttosto di essere ‹‹diffuse, cantate, suonate, ascoltate e condivise con tutti coloro i quali sono appassionati della classica ed intramontabile “Canzone Melodica Italiana”››.

Nella speranza che detti brani possano evocare agli ascoltatori delle piacevoli sensazioni e intense emozioni, sia per la dolcezza della melodia che per la profondità delle parole, l’Autore ha realizzato la sua prima raccolta di canzoni, dal titolo Turbolenze d’Amore – The Classical Songs, che rispecchia le turbolenze, più o meno forti, che agitano felicemente lo stato d’animo degli innamorati durante le varie fasi dell’amore o che, ma infelicemente, sono provocate dall’abbandono o dalla perdita di un amore.

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro e della Giornata Mondiale del Malato, Letterio Vorzitelli ha voluto condividere e dedicare la sua opera musicale a tutti i pazienti oncologici e a coloro che sono sofferenti di qualsiasi altra forma di malattia.

È possibile ascoltare le canzoni di Letterio Vorzitelli su YouTube, collegandosi ai seguenti links. I video sono impreziositi da grafiche scelte appositamente dall’Autore stesso per aiutare l’ascoltatore al raggiungimento del proprio benessere psicofisico e al rilassamento mentale.

Turbolenze d’Amore – The Classical Songs:

http://www.youtube.com/@LetterioVorzitelli

Concludiamo la presentazione delle vicende artistiche di Letterio riportando alcune frasi e/o citazioni celebri sulla Musica che gli stanno veramente a cuore, poiché esprimono il suo pensiero relativamente a tale tematica:

Lo spirito gioca più nei suoni che nelle parole. Così, anche le parole più care si ricordano per il suono della voce che le ha pronunciate. Nel suono nasce il gioco della contemplazione e il gioco contemplativo dei suoni è la musica, una melodia è la traccia delle parole più intense (Mirella Napodano).

Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore (Bob Marley).

La musica che ti rende felice è la musica che ti fa piangere (Anonimo).

Ascoltando una musica calma e malinconica, quando, nell’isolamento di una malattia, il nostro passato si riduce a pura materia di contemplazione, siamo come trasportati in un senso dell’esistenza alto e rarefatto. E in esso è qualcosa di una giustizia austera e tuttavia compassionevole, che toglie ogni cruccio al ricordo delle nostre sconfitte, e amorosamente ci distacca dai nostri stessi desideri (Emilio Cecchi).

La musica, anche la meno espressiva, anche la più semplice, produce a prima giunta nell’animo un ricreamento, l’innalza, o l’intenerisce secondo le disposizioni relative o dell’animo o della musica, immerge l’ascoltante in un abisso di innumerabili e indefinite sensazioni, lo spinge a piangere quando anche il compositore abbia voluto farlo ridere, gli desta idee e sentimenti affatto arbitrari e indipendenti dalla qualità di quella tal musica e dell’intenzione del compositore o dell’esecutore (Giacomo Leopardi).

Basta sentire una nota musicale, e ci viene subito annunciata una vita che non ci è stata narrata da alcuno, che non è stata predicata da alcun predicatore. Supponete ch’io cerchi di riferire esattamente quel che vedo attraverso la musica: il campo della mia vita diviene una pianura illimitata che è bello attraversare, e alla cui fine non v’è morte né delusione (Henry David Thoreau).

C’è musica classica talmente bella da diventare popolare e leggera, e c’è musica leggera talmente bella da diventare classica. Quando la musica è bella è bella e basta (Andrea Bocelli).