2 Ottobre 2026 ![]()
Dal 5 al 10 ottobre torna Iconografia della Salute, il Festival delle Medical Humanities ideato nel 2020 dal Centro Studi Medical Humanities di Alessandria. Giunto alla settima edizione, l’appuntamento quest’anno sceglie un tema particolarmente attuale: “La comunità che cura”, per riflettere su una concezione della salute che supera i confini della dimensione esclusivamente clinica. Il Festival si propone infatti come uno spazio di confronto tra medicina, cultura, arte, formazione e società, con l’obiettivo di valorizzare una presa in carico della persona che tenga insieme corpo, storia, relazioni e contesto.
Il programma si sviluppa lungo tre direttrici: la comunità professionale e i sistemi di cura, con particolare attenzione alla formazione degli operatori e all’integrazione delle Medical Humanities nel sistema sanitario; la relazione, l’empatia e le solitudini, per dare spazio alle fragilità contemporanee e alla necessità di ascolto; infine la cultura come strumento di salute pubblica, attraverso musica, teatro, laboratori artistici, danzaterapia, social prescribing e attività rivolte alla cittadinanza.
L’idea di fondo è che la cura non possa essere ridotta alla sola prestazione sanitaria. Le Medical Humanities mettono infatti in dialogo discipline diverse per aiutare a comprendere meglio la relazione tra medico e paziente e a costruire percorsi assistenziali più attenti alla persona. È la stessa prospettiva che anima il Centro Studi “Spedalità Cura e Comunità per le Medical Humanities” dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, nato per promuovere la ricerca e l’insegnamento delle Medical Humanities nella pratica clinica quotidiana.
Tra gli appuntamenti figurano laboratori artistici e di visual thinking, danzaterapia, musicoterapia in oncologia, incontri sulla narrazione e sulla relazione e un convegno dedicato alla costruzione di un modello strutturato di Medical Humanities nel sistema sanitario regionale. Il Festival coinvolge così professionisti sanitari, pazienti, studenti, artisti, associazioni e cittadini, trasformando ospedali, luoghi della cultura e spazi della comunità in luoghi di incontro e di cura.
Il messaggio di Iconografia della Salute è dunque quello di una medicina capace di affiancare numeri e parole, statistiche e storie, biologia e biografia. Una prospettiva che non sostituisce la medicina basata sulle evidenze, ma prova a completarla, ricordando che dietro ogni diagnosi c’è una persona e che la qualità della cura passa anche dalla capacità di ascoltarla, comprenderla e coinvolgerla.
Per info: https://iconografiadellasalute.it/
