3 Novembre 2026 ![]()
Si è svolto sabato 31 ottobre 2026, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il seminario “EFFETTO LEONARDO. Quando Scienza e Arti tornano a curare insieme: il ruolo delle artiterapie nella prescrizione sociale”.
L’iniziativa, promossa dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (ASAG) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dall’Associazione Club Medici e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Milano, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sul contributo delle arti alla salute e al benessere della persona.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative promosso da Club Medici attraverso il progetto nazionale Cultura è Salute, avviato con il convegno Effetto Michelangelo, svoltosi alle Corsie Sistine di Roma nel gennaio 2024, e proseguito con Effetto Dante, organizzato a Ravenna nel novembre 2025. Un percorso che, attraverso il coinvolgimento di istituzioni sanitarie, accademiche e culturali, intende favorire il dialogo tra discipline e valorizzare il ruolo delle arti nella promozione della salute, contribuendo allo sviluppo di collaborazioni e reti territoriali.
In questo contesto, Effetto Leonardo ha approfondito il rapporto tra scienza, cultura e pratiche terapeutiche, con particolare attenzione al ruolo delle artiterapie nell’ambito della prescrizione sociale.
Il Cenacolo di Leonardo da Vinci ha costituito il riferimento simbolico dell’intera iniziativa. La storia dell’opera, segnata dalla fragilità, dal deterioramento e dai successivi interventi di restauro, ha offerto lo spunto per una riflessione più ampia sui concetti di cura, recupero e ricostruzione dell’identità.
Gli interventi hanno esplorato il tema del restauro nelle sue diverse declinazioni, dalla conservazione del patrimonio artistico alla riabilitazione, fino ai processi psicologici e relazionali che accompagnano la persona nei percorsi di cura.
Tra i contributi presentati, quelli di Pietro Petraroia, Marco Iosa, Roberto Boccalon, Mila Sanna, Glenda Pagnoncelli, Gabriella Gilli e Massimo Papi hanno permesso di approfondire, da prospettive complementari, le connessioni tra patrimonio culturale, neuroscienze, artiterapie, identità e medicina.
L’incontro ha evidenziato come l’integrazione tra competenze sanitarie, scientifiche e culturali possa contribuire allo sviluppo di nuovi approcci alla salute, nei quali trovano spazio anche la partecipazione culturale, la dimensione relazionale e le risorse espressive della persona.
Effetto Leonardo rappresenta così un’ulteriore tappa di un progetto che, dall’esperienza nazionale di Effetto Michelangelo alle successive iniziative territoriali, continua a promuovere una concezione della cura più ampia, interdisciplinare e attenta alla centralità della persona.
