Zoom

ORDINE DEI MEDICI
Subito un lockdown totale in tutto il Paese

26 Novembre 2020

Una chiusura generalizzata, in tutta Italia, per frenare l’impennata di contagi da Covid. La richiesta arriva dall’Ordine dei Medici alla luce del trend dei dati degli ultimi giorni, relativi all’aumento dei nuovi positivi, ma soprattutto al boom di ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. 

“Lockdown totale, in tutto il Paese” è l’appello che lancia il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, con un post sulla pagina Fb della stessa Federazione. A preoccupare sono soprattutto i numeri delle degenze e delle terapie intensive, in costante crescita, giorno dopo giorno. “La situazione fra un mese sarà drammatica – ha spiegato Anelli – e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite”.

Guardando alle prossime settimane Anelli ha aggiunto: “Io credo che, chiudendo tutto e subito, potremmo arrivare a Natale con una fase discendete del picco che probabilmente si stabilizzerà all’Immacolata. Se invece i numeri dovessero crescere come viene previsto ora, senza quindi ulteriori azioni, penso che all’Immacolata avremo altri 10mila decessi e quei 5mila posti occupati in terapia intensiva, che ci spaventano. Siamo inoltre fortemente preoccupati per un picco dell’influenza a dicembre” ha evidenziato.

Il Presidente inoltre ha acceso i riflettori anche sulla carenza di medici specialisti, mentre 23.000 medici laureati sono in attesa di potersi specializzare e le graduatorie sono bloccate per via dei numerosi ricorsi. Anelli ha chiesto, ancora una volta, di ammetterli tutti perché – spiega – “Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sistema”. Meno favorevole, invece, rispetto allo switch di medici specializzati in altre branche verso la cura del Covid: “Se un oculista deve diventare un internista qualcosa non funziona. La formazione non è un optional”, ha sottolineato.