Diritti e Doveri

ANCORA MORTI ED INFORTUNI SUL LAVORO: NE VA DELLA SALUTE DI TUTTI

16 Gennaio 2026

Come non riflettere sulle notizie che vengono date giorno dopo giorno circa le morti e gli infortuni sul lavoro? Come non riflettere su ciò che manca per una sicura e provvida prevenzione, da mettere in atto onde prevenire questi fenomeni dolorosi?

Non per farci belli o non per millantato credito, ma quante volte da questa sede abbiamo denunciato, discusso, suggerito o comunque aperto un dialogo su come in qualche modo prevenire questi sciagurati fenomeni? Si sono visti provvedimenti? Soluzioni?

Qualche volta abbiamo sentito dai mezzi di comunicazione diversi personaggi, addetti alle grosse responsabilità di settore, riportare nostre frasi, idee e parole facendole proprie, ma senza dar loro seguito; ed ecco risuonare “ferocemente” la celebre riflessione di un grande della cultura, Bernard Shaw: “Diffida della falsa conoscenza, è peggiore dell’ignoranza!”.      

Che cosa si vuol dire con questa affermazione? Semplicemente che siamo circondati da “addetti ai lavori”, dirigenti, responsabili, che di preparazione specifica hanno poco o nulla, ma in concreto nulla hanno di conoscenze specifiche tali da capire quali siano i punti negativi di un lavoro, quelli che se non conosciuti, portano a gravissime conseguenze. Un esempio banalissimo su tutti: quanti agricoltori soccombono travolti da un trattore che si è ribaltato, mentre aravano la terra? È possibile che nessuno mai avesse loro detto che esiste una legge sul baricentro e sull’uso sicuro del mezzo? Un esempio lo abbiamo a Pisa con l’effetto della Torre di Pisa!

Qui sta l’importanza della cultura vera, della conoscenza teorico-pratica del proprio mestiere. È come nel nostro caso: si è medici, ma non ci si può improvvisare chirurghi se non dopo aver acquisito le profonde conoscenze dell’anatomia-fisiologia del corpo umano. E così vale per tutte le altre professioni.

Oggi invece pare che molti ostentino capacità nel loro ambito di lavoro, ma i fatti poi, quando capitano gli infortuni, danno contezza che certe regole di prevenzione o non si sapessero o si è dato spago alla superficialità. Tutti i lavori debbono essere accompagnati da una enorme dose di conoscenza di quei rischi che gli stessi lavori possono creare, a danno del lavoratore o delle persone a lui vicine. A tutti sarà capitato, uscendo per le vie delle nostre città, di vedere come ad esempio gli addetti alle pulizie delle strade non indossino mai i famosi DPI oppure cuffie per proteggere l’udito dal rumore nefando della macchina pulitrice. Rumore che viene propagato anche per le stesse strade, costringendo i cittadini che ivi circolano, a proteggersi o ad evitarlo, dal momento che spesso la forza del soffio emesso, oltre ad alzare le foglie ed altro materiale più leggero, può sollevare con veemenza brecciolino e sassolini.

Non parliamo poi dei mezzi, sempre per le pulizie delle strade, che passano e ripassano con getti di acqua sull’asfalto, che hanno una forza di pulizia davvero impressionante. Ma dove sono coloro che dovrebbero costatare e valutare queste cose? Ma dove vivono? È possibile che non si accorgano o non abbiano mai valutato questi possibili effetti sulla salute del lavoratore e non solo? E le Istituzioni preposte alla Sicurezza del Lavoro e del suo Ambiente, al loro interno non hanno personale competente tanto da valutare questi possibili rischi da lavoro o da inadempienza da parte dei lavoratori o chi per loro?

A che serve fare statistiche a fine anno su quanti morti o infortuni si siano verificati nell’anno? Se più o meno degli anni passati? E perché invece crescono?

Signori, mi rivolgo soprattutto ai nostri colleghi medici, la cultura-formazione è imprescindibile se si vuole fare un lavoro fatto bene ed in sicurezza: è un atto dovuto a noi stessi e alla società. Inoltre la formazione e la cultura debbono rispondere alle vere linee guida, e non essere inquinate da superficiali conoscenze, spesso sbandierate per millantato credito.          

Del DR. GIAN PIERO SBARAGLIA
MEDICO CHIRURGO

Spec. In Otorinolaringoiatria
già Primario Otorinolaringoiatra,
C.T.U. del Tribunale Civ. e Pen. di Roma
Direttore Sanitario e Scientifico Centro di Formazione
BLSD-PBLSD – Accreditato ARES 118-Lazio e IRC – Misericordia di Roma Centro – ROMA.