Diritti e Doveri

DATI INAIL, INFORTUNI IN AUMENTO: SERVE PIÙ PREVENZIONE

10 Giugno 2026

di Gian Piero Sbaraglia, otorinolaringoiatra

Nella newsletter del 5 maggio 2026 dell’OMCeO Roma sono stati pubblicati i dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali registrati nei primi quattro mesi dell’anno. Le denunce risultano aumentate del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati riguardano non solo gli infortuni e le malattie professionali, ma anche le morti sul lavoro e gli incidenti “in itinere”, ossia quelli che si verificano durante il tragitto di andata o ritorno dal luogo di lavoro. La lettura di queste statistiche non può lasciare indifferenti. Colpisce non soltanto l’aumento degli eventi denunciati, ma anche il fatto che ciò avvenga in un contesto in cui si parla sempre più spesso di prevenzione e sicurezza. Viene quindi spontaneo chiedersi come sia possibile che continuino a verificarsi episodi tanto gravi e, soprattutto, perché il loro numero sia ancora in crescita.

Al di là della semplice elencazione dei dati, sarebbe opportuno approfondire con maggiore attenzione le cause che determinano questi eventi. È fondamentale analizzare in modo scientifico le circostanze che portano agli infortuni, individuando eventuali fattori di rischio e trasformando queste informazioni in strumenti utili per la prevenzione. Ci si potrebbe inoltre interrogare sull’opportunità di istituire, per ogni lavoratore, una cartella sanitaria personale, gestita nel pieno rispetto della privacy. Uno strumento di questo tipo consentirebbe di evidenziare eventuali condizioni cliniche che, pur non essendo direttamente collegate all’attività lavorativa, potrebbero contribuire al verificarsi di incidenti. Si pensi, ad esempio, a episodi improvvisi di ipoglicemia, iperglicemia o alterazioni della pressione arteriosa. Nei luoghi di lavoro con un elevato numero di dipendenti sarebbe inoltre auspicabile la presenza di personale sanitario qualificato, in grado di intervenire nelle emergenze e di verificare il corretto rispetto delle norme di sicurezza, compreso l’utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) quando previsti.

La prevenzione non può limitarsi a essere un principio teorico. Deve tradursi in azioni concrete, basate sull’analisi delle cause che generano danni alla salute dei lavoratori e sull’adozione di misure adeguate a evitarli. Solo attraverso un approccio più attento, sistematico e operativo sarà possibile invertire una tendenza che continua a destare preoccupazione. Fino a quando non verranno affrontate in modo efficace le cause dell’aumento degli infortuni sul lavoro, il problema continuerà a occupare le cronache e a rappresentare una delle principali emergenze del mondo del lavoro. Le istituzioni sono chiamate a intervenire con maggiore decisione e tempestività.