27 Agosto 2026 ![]()
A cura di Patrizia Giganti e Maria Franca Iorio, “Obiettivo Psico Sociale ETS” – 2026
Cultura e educazione come leve di salute e partecipazione
Negli ultimi anni, cultura e educazione hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle politiche di benessere. Non si tratta soltanto di attività ricreative o formative, ma di veri e propri dispositivi sociali capaci di generare connessioni, ridurre le distanze, favorire la partecipazione e sostenere la salute delle comunità. Gli spazi culturali, le esperienze educative e le pratiche di apprendimento non formale e informale contribuiscono a costruire contesti di vita più ricchi, più inclusivi e più capaci di attivare risorse personali e collettive.
In questo quadro, la prescrizione sociale/culturale si configura come un approccio che integra cultura, educazione e partecipazione, trasformando le risorse territoriali in strumenti attivi di cura, inclusione e coesione.
La salute come ecosistema relazionale
La salute non è un fatto esclusivamente clinico: è il risultato di un intreccio complesso tra condizioni di vita, relazioni, opportunità culturali, esperienze educative e partecipazione sociale. Solitudine, inattività, fragilità relazionali o assenza di luoghi di incontro possono incidere profondamente sul benessere individuale e collettivo.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la prescrizione sociale è un approccio che permette ai professionisti sanitari di orientare le persone verso attività non cliniche presenti nella comunità — culturali, sportive, educative, ambientali, sociali — capaci di migliorare salute e qualità della vita. Nel Toolkit on how to implement social prescribing (OMS, 2022), la prescrizione sociale viene descritta come un processo che collega la persona a risorse comunitarie significative, riconoscendo che il benessere dipende anche da fattori relazionali, culturali e ambientali.
Questo approccio si inserisce nel modello bio-psico-sociale, che interpreta la salute come un equilibrio dinamico tra corpo, mente e contesto di vita. Per questo, nel progetto Cura e Cultura – un ecosistema integrato, si invitano professionistɜ sanitarɜ, operatorɜ socialɜ, educatorɜ e attorɜ comunitarɜ a collaborare nella costruzione di percorsi integrati.
La comunità come risorsa attiva di benessere
Uno degli elementi più innovativi della prescrizione sociale/culturale è la sua capacità di attivare reti territoriali: servizi sanitari, enti locali, associazioni culturali, realtà educative, gruppi informali, cittadinɜ. Non si limita a rispondere a un bisogno individuale, ma genera nuove possibilità di relazione, partecipazione e inclusione.
Questa dinamica produce una forma di ricchezza sociale diffusa: una pluralità di legami, luoghi e pratiche che rendono le comunità più capaci di sostenere fragilità e vulnerabilità.
Il terzo settore può rappresentare una componente essenziale di questo ecosistema: associazioni culturali, sportive, realtà educative, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e gruppi informali costituiscono una rete capillare di prossimità che intercetta bisogni, attiva risorse e genera partecipazione.
Queste realtà operano spesso nei luoghi più fragili della città, costruendo relazioni di fiducia, continuità e accompagnamento che nessun servizio può garantire da solo. La loro capacità di lavorare in modo flessibile, creativo e orientato alla comunità rende il terzo settore un attore decisivo nei processi di inclusione, orientamento e benessere.
La Legge 135/2026 riconosce formalmente che le opportunità educative non formali sono parte integrante del benessere delle comunità e che la loro qualità dipende dalla collaborazione tra istituzioni, scuole, servizi territoriali e Terzo settore.
La recente norma, nella sua futura applicazione, sembra rafforzare ulteriormente la visione della prescrizione sociale/culturale, riconoscendo che le opportunità educative non formali possono diventare parte integrante dei percorsi di benessere e partecipazione.
Cura e Cultura – un ecosistema integrato: la visione del progetto 
Il progetto Cura e Cultura – un ecosistema integrato, promosso da Roma Capitale e coordinato da Obiettivo Psico Sociale ETS1 è gestito insieme ad una solida rete territoriale composta da Famiglia Point APS, ArticoloNove ETS, AssemblAbili GlobAli OdV, Cooperativa Sociale Integrata Agricola G. Garibaldi, Gelateria Equo&solidale Splash, Gruppo Caregiver in Equilibrio, Gruppo Tutor Territoriale Inclusione e Orientamento.
Un progetto per rispondere a un bisogno crescente: costruire un ecosistema territoriale capace di integrare cura, cultura e comunità, sostenendo caregiver familiari, rafforzando la collaborazione con medici di medicina generale MMG e Pediatri PLS, le Case di Comunità,
1 Progetto promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Le attività organizzate e coordinate da Obiettivo Psico Sociale ETS, in collaborazione con la rete territoriale, si svolgeranno da settembre 2026 fino a dicembre 2026, con eventi, percorsi formativi, iniziative culturali e momenti comunitari diffusi nella città.
