Cultura è Salute

POETICA, 4° MODULO: LA DANZA

12 Dicembre 2025

Il modulo di “Poetica” dedicato alla DANZA si svolgerà dal 20 al 22 febbraio 2026 all’interno della terza edizione del Master “Poetica. Prevenire il Burnout con l’Arte” (40 crediti ECM). È pensato come un weekend intensivo e immersivo in cui corpo, movimento e linguaggi artistici diventano strumenti di rigenerazione personale e professionale per chi lavora nella cura.

La mattina di venerdì 20 febbraio si apre con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, curate dalla segreteria e coordinate dalla dott.ssa Gaia Raccosta. Subito dopo, il gruppo entra nel cuore del tema con una classe di Bioenergetica guidata dalla dott.ssa Francesca Pronti: due ore dedicate a esplorare respiro, tono corporeo e vissuti emotivi attraverso teoria e pratica, come primo passo per ritrovare energia e presenza fisica, spesso compromesse dalla fatica professionale.

Dopo il pranzo, nel pomeriggio il percorso si sposta all’esterno, a Grottaferrata, per una visita guidata all’Abbazia di San Nilo, condotta dal dott. Franco Portelli. Non si tratta solo di un momento culturale, ma di un’esperienza pensata come parte integrante della cura di sé: un itinerario che intreccia storia, spiritualità e benessere interiore, offrendo ai partecipanti un tempo di rallentamento e profondità, che si conclude con un momento di meditazione in uno dei luoghi più suggestivi dei Castelli Romani. La giornata si chiude con la cena comunitaria e, in serata, con un’esperienza di cinema in sala, occasione di condivisione e risonanza emotiva.

La giornata di sabato 21 febbraio è centrata sul legame tra visione progettuale, prevenzione del burnout e arti come risorsa di salute. Al mattino, la dott.ssa Antonella Viggiani conduce l’incontro “Cultura è Salute: progettazione e reti territoriali a confronto”: un momento di riflessione operativa sul progetto CèS, sulle sue connessioni tra territori e sul valore delle reti come forme concrete di sostegno e innovazione nel mondo della cura. Dopo una breve pausa, la dott.ssa Simona Pasqualucci propone un focus specifico su “Prevenire il Burnout”, offrendo strumenti teorici e pratici per riconoscere i segnali di usura, comprenderne i meccanismi e attivare modalità di prevenzione individuale e collettiva.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, la dott.ssa Corinna Torregiani guida un atelier intensivo dal titolo “Il linguaggio del corpo nella relazione medico-paziente”. È un lavoro lungo e approfondito che mette in dialogo immagine, gesto, percezione e senso, mostrando come la consapevolezza dei movimenti, della postura, del linguaggio non verbale, possa diventare un dispositivo di benessere psicofisico e di rielaborazione personale. La serata culmina con una performance partecipata sul tango, una disciplina che crea un sistema integrato tra la dimensione emozionale-psicologica e l’elaborazione dei vissuti della persona nella relazione con il proprio corpo: un’esperienza dal vivo che restituisce al gruppo l’energia in movimento come spazio narrativo e trasformativo.

La mattina di domenica 22 febbraio è dedicata ai laboratori di arte per la cura di sé, “Il corpo tra musica, immagini ed emozioni”, che invitano i partecipanti a sperimentare la dimensione espressiva e creativa come strumento di presenza, libertà interiore e riparazione emotiva, condotti dal dott. Andrea Bernetti e dalla dott.ssa Daniela Di Renzo. Il weekend si conclude con la supervisione sull’elaborazione dell’esperienza intensiva dei tre giorni, condotta dal dott. Andrea Bernetti, durante la quale ognuno può rileggere l’esperienza vissuta in relazione alla propria pratica professionale. A seguire, dopo il pranzo, è previsto il test ECM, che conclude formalmente il modulo.

Nel suo insieme, questo weekend sulla DANZA propone un percorso completo: si parte dal corpo e dal respiro, si attraversa la dimensione simbolica dei luoghi e delle arti, si entra nel vivo del lavoro sulla prevenzione del burnout e si chiude con momenti di rielaborazione e supervisione. Il contesto del Centro Ad Gentes, affacciato sul lago di Nemi (RM), amplifica ulteriormente questa esperienza: la bellezza del paesaggio diventa parte silenziosa del lavoro, quasi una “scena naturale” che sostiene il gruppo nel ritrovare ritmo, presenza e movimento interiore. Un modulo che invita a riscoprire il corpo come casa della cura: per tornare a sé stessi e, così, prendersi cura meglio degli altri.

LE ISCRIZIONI A “POETICA” SONO APERTE!

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