22 Settembre 2025 ![]()
Il progetto Cultura è Salute nasce per valorizzare le connessioni profonde tra pratiche artistiche, partecipazione culturale e benessere delle persone. L’idea che la salute non dipenda solo da interventi clinici, ma anche da ciò che alimenta la mente, le relazioni e il senso di comunità, è oggi sempre più riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
In questa prospettiva, segnaliamo con particolare interesse l’articolo di Secondo Welfare dedicato a #MemorieAttive, che mostra come la memoria collettiva, le storie locali e i progetti culturali possano diventare strumenti di inclusione, coesione e cura. Si tratta di un approccio perfettamente in linea con la missione di Cultura è Salute, che lavora per intrecciare arte, cultura e welfare a beneficio della salute individuale e sociale.
Esplorare come le connessioni tra cultura, memoria e partecipazione possano dar vita a strumenti concreti di welfare capaci di generare coesione sociale, inclusione e sviluppo territoriale. È questo l’obiettivo di #MemorieAttive, serie giornalistica in quattro puntate realizzata da Percorsi di secondo welfare per Riverrun – Hub di innovazione culturale. Un percorso in cui la giornalista Francesca Cicculli esplora il ruolo del welfare culturale per lo sviluppo dei territori approfondendo esperienze concrete come Memorabilia, progetto di co-creazione di archivi partecipativi di comunità che in contesti marginali investe sulla memoria collettiva, generando una nuova cultura condivisa.Attraverso l’analisi di casi emblematici e interviste ai protagonisti, la serie vuole mettere in luce come il welfare socio-culturale possa affrontare le sfide contemporanee, attivando risorse comunitarie spesso trascurate. Un racconto che restituisce la ricchezza di dinamiche che nascono dal basso, in grado di generare cambiamento che guarda al passato per arricchire il presente e disegnare nuove strade verso il futuro.
