1 Dicembre 2025 ![]()
Grande è il potere della memoria, o mio Dio, una profonda e sconfinata molteplicità. E questa è la mente, e sono proprio io questa cosa. (Dalle Confessioni di Sant’Agostino).
Come potrebbe la mente abbracciare estese regioni dello spazio e vasti lassi temporali, se fosse semplicemente racchiusa nel corpo? Come potrebbe avere pensieri astratti, immaginare i numeri, i concetti, l’idea di Dio? È la mente, non il cervello, a essere più vasta del cielo. Dalla mente emerge la nostra coscienza, con tutte le sue capacità, che ci rende consapevoli delle nostre azioni.
Impariamo ad arrivare alla mente attraverso il corpo per creare una perfetta sintonia corpo-mente-spirito e potenziare la coscienza (la consapevolezza) che scaturisce dalla nostra corporeità.
Oltre i confini della coscienza non è soltanto un libro: è un viaggio. Un viaggio che parte dal corpo, attraversa la mente, e si spinge verso quella dimensione invisibile che chiamiamo spirito.
La coscienza umana è velata. La nostra vita è rivolta verso il mondo esterno e la nostra vita interiore è oscurata. I nostri condizionamenti, automatismi o istinti predominano. Ma possiamo “svelare” la nostra coscienza attraverso un metodo di allenamento contemplativo e meditativo elaborato dalla scuola di Sofrologia Caycediana.
Ho scritto questo testo non per dare risposte definitive, ma per porre domande che spesso restano inascoltate. Che cos’è la coscienza? È solo un prodotto del cervello, o è qualcosa che ci attraversa, ci anima, ci collega a un disegno più ampio? In queste pagine troverete riflessioni, intuizioni, e anche provocazioni. Ho cercato di unire il rigore della ricerca con la libertà dell’esperienza vissuta. Perché credo che la coscienza non sia solo da studiare, ma da sentire. Il corpo, in questo libro, non è un ostacolo alla spiritualità, ma il suo primo alleato. È attraverso il corpo che possiamo risvegliare energie sopite, riconnetterci con la nostra essenza, e forse, intravedere ciò che sta “oltre”.
Vi invito ad ascoltare, a leggere, ma soprattutto a sentire. Perché Oltre i confini della coscienza non è un punto di arrivo. È un punto di partenza.
Antonio Bernardi, Doctor of Medicine
