22 Giugno 2026 ![]()
Di Andrea Carbone, medico patologo
La professione medica e la scrittura hanno un tratto in comune: entrambe richiedono capacità di osservazione, ascolto e attenzione ai dettagli. Lo dimostra il percorso di Andrea Carbone, medico patologo di origini siciliane e da tempo residente in Toscana, che accanto all’attività clinica coltiva una profonda passione per la narrativa e il game design. Dopo aver collaborato con diverse case editrici italiane nel settore dei giochi di ruolo e dei prodotti ludici, sperimentando il racconto come strumento educativo e sociale – come nel caso di Exodus, progetto dedicato al tema delle migrazioni e vincitore del concorso Play Ethic 2023 – Carbone debutta nella narrativa con “Le infinite coincidenze”, pubblicato da Lekton Edizioni.
Il volume raccoglie una serie di racconti brevi accomunati da un filo rosso: il viaggio, l’incontro e il ruolo imprevedibile del caso nelle vite delle persone. Treni, stazioni e tratte ferroviarie italiane diventano scenari in cui il quotidiano si intreccia con il surreale, trasformandosi in luoghi di memoria, cambiamento e possibilità inattese. Ogni storia prende avvio da situazioni apparentemente ordinarie per aprirsi a deviazioni narrative che invitano il lettore a guardare la realtà da prospettive diverse.
Pur non affrontando direttamente temi medici, il libro riflette lo sguardo di chi, per professione, è abituato a confrontarsi ogni giorno con la complessità dell’esperienza umana. Nelle pagine emergono infatti la fragilità delle esistenze, il peso delle scelte, gli incontri fortuiti e quelle piccole svolte che possono modificare il corso di una vita. È una narrativa che non offre risposte definitive, ma suggerisce che dietro ogni coincidenza possa celarsi una storia da ascoltare. L’opera si muove in equilibrio tra realismo e immaginazione, con uno stile agile e accessibile che rende i racconti ideali anche per una lettura frammentata. Il viaggio fisico diventa così metafora di un percorso interiore, mentre i personaggi si confrontano con relazioni, perdite, opportunità e cambiamenti che parlano a ogni lettore.
Il debutto letterario di Andrea Carbone rappresenta anche l’esempio di come la creatività possa convivere con una professione scientifica. Se la medicina insegna a osservare l’essere umano nella sua complessità, la scrittura permette di restituirne sfumature, emozioni e possibilità attraverso il linguaggio della narrazione. Con questo librol’autore invita a soffermarsi su quei piccoli eventi apparentemente casuali che spesso acquistano significato solo con il passare del tempo, ricordando che la vita è fatta anche di connessioni invisibili e incontri inattesi. Il risultato è una raccolta intima e suggestiva, adatta a chi ama le storie brevi, le atmosfere sospese e i racconti in cui la normalità si incrina appena, lasciando spazio allo stupore e all’immaginazione.
