10 Febbraio 2026 ![]()
L’odontoiatria sta attraversando una fase di profonda trasformazione, sospinta dall’innovazione tecnologica, da nuovi modelli organizzativi e da una crescente attenzione all’esperienza del paziente. In questo scenario dinamico, comprendere lo stato di salute del settore e le sue possibili evoluzioni diventa fondamentale per professionisti e strutture sanitarie. Ne abbiamo parlato con Luca Gentili, Dental Office Manager, che in questa intervista esclusiva ci ha offerto una lettura chiara e articolata dell’odontoiatria di oggi, tra sfide operative, cambiamenti gestionali e opportunità emergenti. Dalla digitalizzazione alla sostenibilità economica delle cure, fino al ruolo sempre più strategico del management clinico, Luca Gentili traccia anche uno sguardo prospettico sui prossimi dieci anni, delineando le direttrici lungo cui il settore potrebbe evolvere. Un’analisi che invita a riflettere su come innovazione, organizzazione e centralità del paziente saranno le leve decisive per l’odontoiatria del futuro.
Quali sono, secondo te, le principali sfide che il settore odontoiatrico sta affrontando oggi?
Il settore odontoiatrico sta vivendo una fase di forte trasformazione. Le principali sfide riguardano l’aumento dei costi operativi, la carenza di personale qualificato, la crescente complessità amministrativa e assicurativa e le aspettative sempre più alte dei pazienti. A tutto questo si aggiunge una pressione sui margini che rende difficile mantenere sostenibilità economica senza rivedere profondamente i modelli organizzativi. Oggi non basta più essere clinicamente bravi: è necessario essere strutturati, efficienti e capaci di governare la complessità.
Come descriveresti lo stato attuale dell’accesso alle cure odontoiatriche in Italia?
L’accesso alle cure odontoiatriche in Italia è ancora fortemente disomogeneo. Esistono eccellenze cliniche diffuse sul territorio, ma l’accessibilità resta limitata per una parte significativa della popolazione, soprattutto per motivi economici. L’odontoiatria è in gran parte fuori dal perimetro del servizio sanitario pubblico e questo rende fondamentale trovare un equilibrio tra sostenibilità dello studio e possibilità di accesso per il paziente. È una sfida che richiede modelli organizzativi più efficienti e una maggiore attenzione alla pianificazione economica delle cure.
Come si è evoluta la gestione dei pazienti in termini di qualità, sicurezza e personalizzazione del trattamento?
Negli ultimi anni la gestione del paziente è diventata molto più strutturata e consapevole. La qualità clinica resta centrale, ma oggi è accompagnata da una maggiore attenzione alla sicurezza, alla tracciabilità dei processi e alla personalizzazione del percorso di cura. Il paziente non è più solo destinatario di una prestazione, ma parte attiva di un percorso che include informazione, prevenzione, comunicazione e continuità assistenziale. Questo richiede competenze organizzative e relazionali sempre più evolute all’interno delle strutture.
Ci sono nuovi modelli di gestione clinica o organizzativa che stanno emergendo nel settore?
Sì, stanno emergendo modelli più strutturati e manageriali. Le cliniche più evolute stanno investendo in processi standardizzati, analisi dei dati, protocolli organizzativi e ruoli ben definiti. Si sta passando da una gestione basata sull’esperienza individuale a una gestione basata su sistemi, procedure e responsabilità condivise. Questo vale sia per le realtà più grandi sia per gli studi mono professionali che vogliono crescere o semplicemente diventare più sostenibili.
Come cambia il ruolo del Clinic Manager o Dental Office Manager nella gestione di cliniche odontoiatriche moderne?
In Italia il termine Clinic Manager viene spesso utilizzato per indicare una figura con un ruolo prevalentemente commerciale, focalizzata sulla presentazione dei piani di cura, sulla chiusura dei preventivi o come punto di collegamento tra odontoiatra e paziente. Si tratta di una funzione importante, ma che rappresenta solo una parte della gestione complessiva di una clinica. Quando parlo di Clinic Manager, o Dental Office Manager, mi riferisco invece a una figura di stampo organizzativo e manageriale, in linea con il modello anglosassone e ormai diffuso anche in molte realtà europee e italiane più strutturate. In questo approccio, il ruolo è orientato alla progettazione e al governo dei processi, alla gestione delle risorse, all’analisi dei dati e al supporto alle decisioni strategiche. Il Dental Office Manager, così inteso, lavora per garantire che la struttura funzioni in modo efficiente, sostenibile e coerente nel tempo. Può occuparsi anche della parte commerciale, ma sempre come estensione di una visione organizzativa più ampia e non come funzione isolata. È questa integrazione tra organizzazione, numeri e qualità del servizio che rende oggi il ruolo centrale per la stabilità e lo sviluppo delle cliniche odontoiatriche moderne.
Come immagini il settore odontoiatrico da qui a 10 anni? Quali cambiamenti saranno più rilevanti?
Tra dieci anni il settore odontoiatrico sarà probabilmente più polarizzato. Da un lato strutture organizzate, digitalizzate e sostenibili; dall’altro realtà che faranno fatica ad adattarsi a un contesto sempre più complesso. I cambiamenti più rilevanti riguarderanno l’organizzazione interna, l’uso dei dati, la gestione economica e la capacità di scalare i modelli operativi. La clinica resterà centrale, ma sarà inserita in un sistema molto più strutturato rispetto a oggi.
Prevedi un’evoluzione nell’accesso alle cure e nella loro sostenibilità economica?
Credo che l’evoluzione sia inevitabile, ma non automatica. L’accesso alle cure potrà migliorare solo se le strutture riusciranno a diventare più efficienti e sostenibili dal punto di vista organizzativo ed economico. Ridurre sprechi, migliorare la pianificazione dei trattamenti e rendere i processi più fluidi permette di contenere i costi senza ridurre la qualità. In questo senso, la sostenibilità economica non è un limite all’accesso alle cure, ma una condizione necessaria per ampliarlo nel tempo.
Luca Gentili
Dental Office Manager e consulente in organizzazione e gestione di strutture odontoiatriche, con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Si occupa di ottimizzazione dei processi, sostenibilità economica e sviluppo organizzativo degli studi dentistici. Svolge attività di formazione per scuole ed enti di formazione del settore odontoiatrico e, su richiesta, Collabora con cliniche e professionisti per supportarli nella costruzione di modelli gestionali efficienti, scalabili e orientati al futuro. È autore di articoli su management e organizzazione odontoiatrica per testate di settore nazionali ed internazionali.
