15 Maggio 2026 ![]()
del Prof. Andrea Castiello d’Antonio, psicologo clinico, psicoterapeuta, psicologo del Lavoro, consulente manageriale
Orientarsi nel mare magnum delle psicoterapie è diventato sempre più difficile con il trascorrere dei decenni, nonostante che in Italia la professione di psicoterapeuta – di formazione medica o psicologica – sia ormai consolidata a partire dall’entrata in vigore della Legge n. 56 del 18 febbraio 1989, che ne definisce l’esercizio. Del resto, il proliferare di istituti di formazione per psicoterapeuti (oggi diverse centinaia) tutti regolarmente accreditati dal MIUR (https://elencossp.mur.gov.it/) non ha facilitato la comprensione del quadro.
Ma, al di là di interrogativi o perplessità che possono sorgere, stante così la situazione nel concreto, se ci si mette nei panni di una persona che ricerca l’aiuto psicoterapeutico – o di un professionista sanitario, non psicoterapeuta, che deve indirizzare un proprio paziente – si deve constatare la grande difficoltà che si incontra nel districarsi tra mille possibilità e mille proposte “terapeutiche”.
Da ciò deriva la parallela difficoltà nel giungere alla fatidica “scelta” del terapeuta.
Il libro “Scegliere lo psicoterapeuta. Una guida per pazienti e terapeuti” è composto da ventun capitoli, un’ampia Bibliografia, e due capitoli finali dedicati alla psicoterapia nei libri e nei film.
Iniziando con un confronto tra gli anni Settanta-Ottanta e il momento di oggi in merito alla situazione della psicoterapia in Italia, si affrontano le ambivalenze e le diffidenze che spesso accompagnano l’idea di iniziare una psicoterapia – capitolo secondo: “Vado in terapia: si, no, forse…”. Sono quindi trattati due aspetti importanti e cioè i primi contatti e i primi colloqui terapeuta-paziente, e tutte le questioni inerenti il “setting”, compresi tempi e i costi delle psicoterapie.
Alla domanda “Cosa conduce una persona in psicoterapia?” rispondono due capitoli che trattano i diversi aspetti motivazionali e le principali forme di sofferenza mentale, integrandosi con una riflessione sui fattori terapeutici e sulle diverse modalità di approccio che i differenti indirizzi teorico-clinici utilizzano.
Le canoniche “fasi” di un percorso terapeutico sono illustrate in collegamento con i limiti delle psicoterapie, analizzando le principali “scuole” di psicoterapia, la terapia online e le cosiddette terapie brevi. Il tema del “Quando avere dubbi sulla scelta dello psicoterapeuta” (capitolo 13) si integra con la discussione delle cosiddette “violazioni del setting” e dei segnali di allarme che possono indicare un uso improprio, incompetente, maldestro o non deontologico della relazione terapeutica.
I capitoli finali discutono le qualità del “buon” psicoterapeuta, il tipo di lavoro che egli svolge e il genere di impegno personal-professionale che egli conduce (capitolo 17: “Nei panni del terapeuta”), fino a una riflessione sulla “normalità” psicologica e le sue tante declinazioni.
Alla “Vita dopo la psicoterapia” è infine dedicato il capitolo ventesimo, un capitolo che inizia con le seguenti parole: “La vita dopo la conclusione di una buona psicoterapia è… la vita! Di fronte alla persona (ex-paziente) si apre un mondo, anzi si è gradualmente aperto un mondo, dapprima timidamente, poi sempre più precisamente, fino ad emergere e sorgere in modo netto e potente. Ciò che prima sembrava impossibile adesso è la normalità, l’esperienza di tutti i giorni: “Ah, se avessi iniziato prima…” esclamano spesso i pazienti quando sono sul finire di una terapia riuscita”.
Questo libro, unico nel suo genere, vuole essere un testo pratico, da poter leggere in modo scorrevole, consultando separatamente diverse tematiche, senza necessariamente possedere nozioni approfondite di psicologia, psichiatria e psicoterapia; ma allo stesso tempo vuole essere un libro che impegna il lettore in un percorso di conoscenza e di analisi dettagliata, con lo scopo di giungere a un quadro sufficientemente ampio e soprattutto affidabile dell’attuale situazione italiana.
Nello specifico, indirizzandosi alla persona che si affaccia al mondo delle psicoterapie, il testo si rivolge sia a coloro che stanno pensando di iniziare una psicoterapia, sia a chi ha già iniziato una psicoterapia, ma nutre qualche perplessità o dubbio sul cammino che sta seguendo e/o sulle modalità del terapeuta nel gestire la relazione clinica. Inoltre, il libro è utile per chi si trova nella fase finale della psicoterapia e per chi ha già terminato il percorso e desidera, a posteriori, gettare luce sull’esperienza vissuta da un punto di vista generale.
Vi è poi l’area delle persone che hanno seguito l’iter psicoterapeutico, ma qualcosa non è andata secondo le aspettative e ne sono uscite con un senso di incompiutezza e/o di insoddisfazione. In quest’area si collocano anche coloro che hanno già seguito uno o più percorsi di terapia ma avvertono di non aver risolto dei nuclei problematici di rilievo che, in quanto tali, permangono come focolai di disturbo.
Infine, il testo potrà essere di interesse per le persone che hanno felicemente e proficuamente portato a termine il percorso di psicoterapia, ma desiderano proseguire in base al desiderio di continuare a scavare e conoscere loro stessi, rivolgendosi a professionisti o ad indirizzi teorico-metodologici diversi da quelli sperimentati, con lo scopo di arricchire l’ambito di consapevolezza.
Ponendosi dunque, nell’ottica del soggetto che è alla ricerca, questo libro può essere utile agli ex pazienti, ai pazienti attualmente al lavoro, ai pazienti futuri già sufficientemente decisi ad iniziare il percorso e, naturalmente, ai potenziali pazienti che si stanno interrogando sull’opportunità di iniziare – come sappiamo, il sentimento di ambivalenza in questi casi è la norma piuttosto che l’eccezione.
Come si è accennato, si tratta di un libro rigoroso, basato su concetti, teorie, modelli, tecniche e metodologie conosciuti e accreditati a livello internazionale, che qui trovano uno schema espositivo corretto, preciso e attento, pienamente fruibile dal professionista di formazione psicologica, medica o psichiatrica, che desidera costruire un quadro super partes sulle molte scuole, sugli indirizzi, sulle teorie che sono alla base – e che incarnano – l’ampia area delle psicoterapie.
In tal senso si riflette sul senso e sul significato della psicoterapia e sulle numerose modalità teorico-tecniche che possono essere di aiuto alla persona, aiutando il lettore a riflettere in modo critico ed autocritico sul “mestiere” di psicoterapeuta. Infatti, troppo spesso capita proprio ai colleghi più esperti di convincersi in modo del tutto autoreferenziale che l’indirizzo teorico che si è sposato sia senza dubbio il migliore e ciò che si fa sia il meglio che si possa fare.
A latere, nel momento in cui un laureato in psicologia o in medicina si pone la domanda se intraprendere un percorso psicoterapeutico – che può declinarsi nella terapia personale oppure nella frequentazione di un training terapeutico allo scopo di diventare psicoterapeuta – avere la possibilità di un testo che in maniera sufficientemente asettica mostri tutte le opzioni possibili può essere di supporto alla scelta.
Tra le righe il libro risponde anche alla fatidica domanda di base che in molti si pongono, del tutto comprensibilmente:
Le psicoterapie … “Funzionano”?
Sono – o possono essere – davvero “utili” alle persone sofferenti?
Le risposte e ulteriori domande che scaturiscono da questi quesiti di base si collocano nel contesto di un mondo talmente complesso che certamente non si lascia ridurre a indicazioni puramente pragmatiche e manualistiche. E, infatti, questo libro non vuole certo essere un How to do book, né un testo generico di “buoni consigli”. Ma, considerando la diffusa scarsa conoscenza di come possono funzionare le terapie della psiche, al di là della scelta del terapeuta e dell’indirizzo psicoterapeutico, una parte del testo è dedicata al “come vivere” la psicoterapia al fine di poterne trarre il maggiore beneficio possibile.
Qui il video di presentazione del libro.
Sull’autore
Andrea Castiello d’Antonio (Roma, 1954) si occupa di psicologia da oltre 50 anni, lavorando principalmente negli ambiti della psicologia clinica-psicoterapia, e della psicologia delle organizzazioni, portando avanti in parallelo queste attività sia a livello professionale, sia nella ricerca e nello studio. A fianco di questi due settori si occupa da decenni di psicologia dell’aviazione e di psicologia militare. Esperto psicodiagnosta, interviene nelle aree del counseling psicologico e del coaching clinico-organizzativo rivolti a diverse fasce di popolazione. Oltre all’attività professionale ha sempre svolto ricerche e studi, pubblicando dal 1980 ad oggi oltre 200 articoli in diversi settori della psicologia applicata e 26 libri. Per molti anni è stato Professore Straordinario di psicologia clinica e del lavoro presso l’Università Europea di Roma e ha ricoperto diversi incarichi scientifico-professionali in ambito nazionale e internazionale.
