17 Febbraio 2026 ![]()
I pensatori, i cultori e tutti coloro che hanno sete di conoscenza della nostra Madre Natura, sanno che le leggi da essa scritte per il vivere, sono leggi fatte ad hoc proprio per il vivere, tutte poi adeguatamente relative a tutti gli esseri viventi del pianeta e specifiche per ciascuna specie vivente. Questo i “Saggi”, gli Studiosi, lo sanno benissimo e cercano di comunicarlo o renderlo palese a tutti gli esseri umani, partendo dalla semplice raccomandazione di essere attenti a non stravolgerle, pena la rottura di un equilibrio che poi porta per gli umani a cambiamenti anormali, dannosi per la loro salute. Ma il clima oggi sta cambiando, anzi molti settori legati all’ambiente sono già in una fase critica: prendiamo ad esempio la deforestazione per via dei numerosi incendi boschivi che colpiscono quelle aree definite “il Polmone della Terra”, che sia per mano dell’uomo, sia per il clima più caldo che nel passato, e che si sviluppano a danno dell’atmosfera, via via sempre più tossica. Non a caso è da tempo che costatiamo nei nostri ambulatori l’aumento di casi di pazienti che vengono alla nostra osservazione per denunciarci l’insorgenza di vari sintomi tipici di patologie delle vie aeree: tosse secca, sensazione di secchezza all’orofaringe, delle mucose nasali “secche”. Sempre non a caso sta divenendo sempre più frequente l’aumento di casi di persone che intorno ai 40-50 anni denunciano l’insorgenza della “goccia al naso”, tipica dei soggetti anziani e spesso definita “rinite geriatrica”.
C’è da aggiungere che una buona percentuale di questi pazienti afferma di essere non fumatore pertanto appare evidente l’effetto negativo dei cambiamenti climatici e soprattutto dell’inquinamento sulla salute e sulla respirazione in particolar modo. Non bisogna certo essere dei “professoroni” per renderci conto che, se accidentalmente ci capitasse di incappare in una zona improvvisamente polverosa o piena di fumo, avremmo una risposta respiratoria con tosse e difficoltà di respiro stesso. Dunque il clima sta cambiando e accentuando patologie respiratorie sempre più frequenti. Molti dei nostri pazienti, che vogliono curarsi, ci chiedono di andare per qualche periodo di tempo in ambienti “più sani” come quelli termali o di montagna. Ma cosa si sta facendo per limitare questi danni?
Il mondo della sanità, oltre a lanciare l’allarme, sta prendendo seri provvedimenti, come ad esempio, il sostenere la cultura e la formazione a tutti i cittadini, di come assicurarsi ed impedire di essere colpiti da questi cambiamenti? Esistono da tempo leggi sulla divulgazione di norme e linee guida da seguire per la sicurezza sanitaria in ambiente di lavoro (Dlg. 388/2003; Dlg. 81/08) e si sono mai applicate? In qualche caso sì: noi ne siamo testimoni, avendo in seno alla nostra Associazione di Volontariato un Centro di Formazione che eroga Corsi di Sicurezza sul lavoro, come le leggi contemplano. Non siamo autoreferenziali se ci definiamo “una voce nel deserto”! E già come dicemmo da questa sede qualche tempo fa, si facciano promotori i medici, laddove le Istituzioni sono latenti, ad informare i propri pazienti su questi argomenti, per fare prevenzione. Ne concludere, ci piace ricordare ancora una volta il saggio avvertimento del nostro grande maestro Giorgio Baglivi: “Il medico è ministro della natura, alla quale se prima non obbedisce, non può in seguito comandare” o anche l’avvertimento di un grande scrittore e drammaturgo irlandese George Bernard Shaw: “Diffida della falsa conoscenza, è peggiore dell’ignoranza”.
A cura del Dott. Gian Piero Sbaraglia
MEDICO CHIRURGO
Spec. In Otorinolaringoiatria
già Primario Otorinolaringoiatra
C.T.U. del Tribunale Civ. e Pen. di Roma
Direttore Sanitario e Scientifico Centro di Formazione
Misericordia di Roma Centro – ROMA
