Medici-Scrittori

“Il terzo colpo. Storia di Carlo” di Eugenio Pasquinucci

21 Luglio 2025

Fin da bambino la scrittura è stata la mia vera ispirazione. Poi, però, le vicende della vita mi hanno portato a fare il medico, prima come Assistente Chirurgo all’Ospedale di Garbagnate Milanese, poi come Medico di Famiglia – non “di base”, ci tengo a precisarlo.

Essere Medico di Famiglia per me significa entrare nella vita di tanta gente e vivere tante vite, essere punto di riferimento negli anni per tante persone, avere della Medicina una visione a tutto tondo senza per forza divenire un tuttologo, consigliare e non imporre i propri punti di vista, essere sempre umile perché ci sarà sempre qualcuno che ne sa più di te, e poi, ogni tanto, salvare anche qualche vita. Il mio lettino da visita è sempre libero, segno che lo uso per visitare i pazienti.

Per Il terzo colpo ho attinto anche alla mia esperienza di medico, trasformandola in materia narrativa, ma senza fare un “copia e incolla”. Ho costruito due storie parallele: una ambientata nel presente, l’altra nel tardo Ottocento. Le due vicende, pur svolgendosi in epoche diverse, si intrecciano grazie al filo conduttore di un diario fino a sciogliersi in due finali inesorabili. La sfida principale è stata trovare e mantenere due registri linguistici distinti, adatti ai rispettivi periodi storici. All’interno del racconto ho inserito riflessioni sulla vita e sul destino, ambientando le storie in una Toscana dalla natura misteriosa, per trasmettere l’idea che i nostri destini non appartengono solo a noi stessi, ma si legano al nostro passato e al nostro futuro.

TRAMA

Carlo, avvocato milanese in pensione, giunge con la moglie Elena in una località fra le colline pisane, dove ha appena ereditato un casale. Nel visitare le varie stanze si imbatte in uno studiolo che conserva intatte atmosfere di oltre un secolo fa: aprendo un cassetto dell’antica scrivania trova un diario in pelle compilato da un suo bisavolo. Di sera in sera Carlo si immerge nella lettura di quelle pagine ingiallite, man mano scoprendo che i fatti narrati sono sovrapponibili a eventi da lui stesso vissuti più di cent’anni dopo.

Intanto una ragazza viene trovata uccisa in una pineta e Carlo e un suo amico, medico del paese, decidono di affiancarsi agli inquirenti perché a conoscenza di particolari a questi ignoti.

Anche nelle storie raccontate nel diario accadono fatti criminosi, la vita del bisavolo è in pericolo e lo stesso accade a Carlo: due realtà che convergono verso un drammatico epilogo nel quale i protagonisti devono cercare la propria salvezza.

Fra colpi di scena in entrambe le realtà, domande inevitabili e risposte a volte troppo difficili da darsi, l’Autore ci conduce a un finale avvincente quanto sorprendente e, al contempo, ci seduce attraverso riflessioni profonde che a tutti insegnano ad amare la vita, quasi un’invocazione alla stessa che – vogliamo ricordarlo citando James Joyce – «è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii».

EUGENIO PASQUINUCCI, nato a Milano il 10 luglio del 1954 da mamma milanese e padre fiorentino, da oltre quarant’anni “si diletta” a svolgere uno dei lavori più belli del mondo (a volerlo fare), ovvero il Medico di Famiglia. Ha così conseguito una consolidata capacità ad aprirsi all’animo umano, e a conoscerne i più reconditi aspetti, tali da fargli immaginare storie noir avvincenti perché con queste riesce a scavare fra i segreti della mente. Da anni per passione compone racconti brevi o recensioni su testate online.