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IL PRINCIPE E L’AUTISTA. IL RAID PECHINO-PARIGI DEL 1907

18 Novembre 2025

“Quello che dobbiamo dimostrare oggi è che, dal momento in cui l’uomo ha l’automobile, egli può fare qualunque cosa e andare dovunque”. Da questo annuncio pubblicato sul giornale francese Le Matin nasce una delle gare più famose e appassionanti mai disputate, dove in gioco ci sono, oltre all’affermazione della sicurezza e della affidabilità dell’automobile, anche il prestigio di una nascente tecnologia e la possibilità di un dialogo pacifico fra differenti culture.

Alle prime luci del ’900, un’automobile, “Itala”, si prepara a una sfida destinata a consegnarla alle pagine della storia: il raid Pechino-Parigi. A bordo, un principe, Scipione Borghese, un giornalista, Luigi Barzini, ed Ettore Guizzardi, giovane e promettente meccanico che si dedica anima e corpo, tra guadi, montagne, deserto, taiga e boulevards, alla sua manutenzione. La sua padronanza dell’automobile sta facendo la differenza sugli altri equipaggi in gara.

Ma l’automobile, una nuova diavoleria occidentale, non può che rappresentare una minaccia per la stabilità dell’Oriente, ancora spossato dall’aggressiva intrusione sfociata, appena otto anni prima, nella Rivolta dei Boxer.

Sfidando difficoltà tecniche e pericoli ambientali, i tre protagonisti – tra veleni, mancati approvvigionamenti di carburante e morti misteriose – dovranno continuamente difendersi dai complotti che li attenderanno a ogni tappa accuratamente preparata dall’estroso e determinato principe Scipione; mentre il cronista, sacrificato nel retro della macchina tra fumi e motori, racconta al «Corriere della Sera» costumi, gente e paesaggi di quelle terre lontane che, anche grazie a loro, piano piano diventeranno più vicine.

Andrea Gentili è nato a Budrio nel 1953. Laureato in Medicina e Chirurgia e specialista in Anestesia e Rianimazione, ha svolto la sua professione presso il Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Da sempre appassionato di storia contemporanea e delle vicende legate alla Seconda Guerra Mondiale, nonché di storia locale, negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura. Il campanile deve cadere (Pendragon, 2016) è il suo primo romanzo, cui ha fatto seguito, nel 2020, La cocaina, il poliziotto, il farmacista, il professore (Pendragon, 2020).