Medici-Scrittori

PIAZZA VITTORIO

17 Dicembre 2025

Troppe lune ho guardato svanire nell’alba

Troppe strade ho attraversato senza ritorno

Le ginocchia sono molli per troppo vagare, non per pregare

Giusto cercare un approdo, un parcheggio dove pensare

Vieni, amica mia, ho voglia di gustare

Un infuso di menta piperita

Andiamo a Piazza Vittorio

Amo questa magica piazza

È il caldo ventre di Roma

Ti accolgono spirali odorose di cibi diversi

Mischiati ad intensi sudori

Profumi e colori baciati da timidi refoli

Capelli dorati, crespi, corvini

Trecce sontuose, intriganti codini

Gioventù brillosa – stanca saggezza

Seminaristi frettolosi – transgender focosi

Vecchiaia squarciata – povertà offuscata

Vola alta la gioia dei bimbi

Gorgoglia allegra la fontana

Impenetrabile la magica porta sorveglia i segreti

Giocano a ping-pong un esile scattoso cinese e un pacato robusto africano.

Andiamo, il baretto è sfizioso, appartato

Una piccola isola in questo spazio senza confine

Vedrai studenti assorti ai computer

Ragazze stellari, nonni e nipoti con cani

Donne di nero velato, sguardi rubati

Bonzi rasati – allegre signore, barboni assonnati

In questa piazza si respira il dolore del mondo

Si respira la speranza del mondo

Gustiamoci questo infuso di menta piperita

Nail, occhi roventi, ci porta da bere

Le ombre trafitte dal sole morente la fanno danzare

Profuma di terre lontane.

Cosa significa il tuo nome, Nail?

Mi guarda stupita e curiosa scandisce

Quello che accade in questa piazza

“Sogno che si avvera”

Amo Piazza Vittorio

Questa magica piazza è il mio approdo

È il ventre di Roma.

Lucia Elia

*Piazza Vittorio, editore Aletti, Collana Marin Scirocco, 2024.

Lucia Elia, nata a Roma, si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma e si è specializzata in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l'Università di Torino. Ha frequentato la facoltà di Filosofia presso Angelicum. Scrive dall'infanzia per un'esigenza personale. Alcune sue poesie sono pubblicate in inglese e arabo e sono presenti in varie antologie di poesia contemporanea. Lucia Elia si definisce un antico cantastorie.