Medici-Scrittori

A VOLTE A VENEZIA

23 Dicembre 2025

Nel secolo dei “Lumi”, tra Venezia e Algeri, intrighi e interessi internazionali si intrecciano con sordidi e meschini complotti tramati in un harem. Un’appassionata storia d’amore nasce tra la nipote del Doge e il nipote del suo più acerrimo nemico, si sviluppa e condiziona tutto il romanzo. La giovane, che è una delle più belle donne di Venezia e Badessa del convento delle Clarisse, verrà rapita divenendo la favorita nell’harem del Signore di Algeri. Nella nuova vita della donna saranno coinvolti: un giovane pirata Barbaresco, un ancor più giovane ufficiale delle guardie del Doge, un visir malevolo, due rabbini dai magici poteri, un mitico Golem e un Licantropo con la sua segreta discendenza.

Il tutto è ambientato in una magica atmosfera da “Mille e una notte”. In un Nord Africa misterioso e fantastico, le donne dell’harem sono le protagoniste, con la loro forza, le loro debolezze, con i desideri, le segrete passioni, i loro amori perversi e proibiti…con le loro vite segnate dall’odio, dall’invidia, dalla crudeltà, dal rancore e… sconvolte da due assassinii  inspiegabili. Alla fine, saranno vittime sacrificali di un femminicidio collettivo di cui non si conoscono i mandanti né gli esecutori materiali o, tanto meno, il perché di un così orrendo massacro! Tutto però verrà svelato, tra sorprese e colpi di scena, in un romanzo d’azione che è Giallo, Rosa, Noir e “Gothic Novel” allo stesso tempo.

Di Sandro Cervelli. Nel vissuto dell’autore ci sono due percorsi paralleli che convivono senza interferire tra loro. È medico per impegno etico e morale; è artista poliedrico, impegnato tanto nelle arti visive quanto in campo letterario, per personale passione. La sua prima pubblicazione, una raccolta di poesie dal titolo “Acredine”, risale alla fine degli anni Ottanta ma nel corso degli anni successivi ha pubblicato, con uno pseudonimo, un romanzo e sei testi per commedie. Nel 2023 è uscito con il suo vero nome il romanzo Rapsodia Algherese nella collana origo gentis. È ideatore ed estensore del Manifesto dell’Affabulazione Italiana che nel 2006 darà origine all’omonimo movimento artistico e culturale. Fautore di un pensiero libero e illuminato, non disdegna contaminazioni da parte del fantastico, del favoloso, dell’onirico, del mistico e del soprannaturale, garantendo, però, il rigore storico e scientifico di ciò che narra.